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Mag, 2020

Mascherine detraibili solo se «conformi»

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È possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 19% soltanto se le mascherine di protezione hanno i requisiti per poter essere ricomprese tra i dispositivi medici con marcatura Ce.

Per stabilire se spetti o meno l’agevolazione fiscale prevista per le spese mediche, quindi, è necessario verificare per ogni singola mascherina se è considerata un dispositivo medico dal Ministero della Salute.

Con riguardo ai dispositivi medici (e quindi anche per le mascherine con le adeguate caratteristiche), l’agenzia delle Entrate afferma che:
– la dicitura generica “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale non consente la detrazione della spesa;
– il contribuente ha diritto alla detrazione qualora dallo scontrino fiscale o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa (codice fiscale) e la descrizione del dispositivo medico e sia in grado di comprovare per ciascuna tipologia di prodotto che la spesa sia stata sostenuta per dispositivi medici contrassegnati dalla marcatura Ce che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/Cee, 90/385/Cee e 98/79/Ce e successive modifiche e integrazioni. In ogni caso, ove il documento di spesa riporti il codice “AD”, attestante la trasmissione al sistema tessera sanitaria della spesa per dispositivi medici, ai fini della detrazione, non è necessario che sia riportata anche la marcatura Ce o la conformità alle direttive europee.

Per tutti coloro che hanno già acquistato le mascherine protettive e riportano genericamente la dicitura “dispositivo medico” sullo scontrino fiscale potrebbe non essere semplice capire se il prodotto acquistato abbia le caratteristiche per fruire o meno dell’agevolazione fiscale.

L’Agenzia delle Entrate, nella circolare 11/2020 ha precisato che:
– il soggetto che vende il dispositivo medico (che non deve necessariamente essere una farmacia) può assumere su di sé l’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione, integrando le indicazioni da riportare sullo scontrino fiscale o sulla fattura con la dicitura “prodotto con marcatura CE” e l’indicazione del numero della direttiva comunitaria di riferimento, per i dispositivi medici diversi da quelli di uso comune riportati nell’elenco allegato alla circ. 13 maggio 2011 n. 20;
– il contribuente, in possesso del documento di spesa con le suddette indicazioni, non deve conservare anche la documentazione comprovante la conformità alle direttive europee del dispositivo medico acquistato.