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Giu, 2020

Via libera al credito d’imposta sulla locazione di immobili

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L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14 del 6 giugno, ha fornito i primi chiarimenti sulla nuova agevolazione, istituendo anche il relativo codice tributo.

Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro (i soggetti esercenti attività commerciale devono aver subito un calo del fatturato del 50%). Si tratta ad esempio di: imprenditori individuali, snc e sas che producono reddito d’impresa, indipendentemente dal regime contabile adottato; società di capitali e stabili organizzazioni di soggetti non residenti; persone fisiche e associazioni che esercitano arti e professioni, producendo reddito di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 53 del TUIR. Sono inclusi anche i soggetti in regime forfetario, nonché gli imprenditori e le imprese agricole.

Riguardo all’individuazione delle strutture alberghiere, a cui spetta il bonus a prescindere dai ricavi e compensi nel periodo d’imposta precedente, occorre fare riferimento ai soggetti che, indipendentemente dalla natura giuridica o dal regime fiscale adottato, svolgono effettivamente le attività riconducibili alla sezione 55 dei codici ATECO (es. alberghi e B&B).

Il credito d’imposta ammonta:

– al 60 per cento del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo;

– al 30 per cento del canone nei casi contratti di affitto d’azienda

Quanto alle modalità di fruizione dell’agevolazione, il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in f24 ( successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni ) e nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in alternativa può essere ceduto.

La circolare precisa che, in alternativa, il credito d’imposta può essere ceduto al locatore/concedente “a titolo di pagamento del canone”.

Con la cessione al locatore si paga solo la differenza

L’Agenzia chiarisce che in tale ipotesi il versamento del canone è da considerarsi avvenuto contestualmente al momento di efficacia della cessione. In altri termini, considerata la finalità della norma di ridurre l’onere che grava in capo al locatario, è possibile fruire del credito in esame attraverso la cessione dello stesso al locatore o conducente del credito di imposta, fermo restando che in tal caso deve intervenire il pagamento della differenza tra il canone dovuto ed il credito di imposta (40% del canone considerando che il credito è del 60%, 70% del canone in caso di affitto d’azienda)

Il credito d’imposta può essere ceduto anche ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito. Le modalità attuative della cessione dei crediti d’imposta saranno definite con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate (art. 122 del DL 34/2020).