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Set, 2015

BOLLETTE: AVETE PAGATO L’IVA SULLE ACCISE IN BOLLETTA? POTETE OTTENERE IL RIMBORSO

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Bollette, occhio ai rimborsi dell’Iva sulle accise

Una recente sentenza del Giudice di pace di Venezia ha chiarito che l’Iva sulle accise calcolata nelle bollette non è dovuta e deve, pertanto, essere restituita.

La sentenza, pubblicata nel mese di luglio ’15, richiama un noto principio già espresso dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione Civile con la sentenza nr 3671/1997 secondo cui, salvo esplicita deroga, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra.

Il Giudice di Pace di Venezia ha decretato che nella bolletta del gas e dell’energia elettrica l’Iva non deve essere calcolata anche sulle accise, come invece avviene attualmente. Conseguentemente, l’eventuale pagamento di tale voce deve essere rimborsata all’utente.

I motivi che hanno indotto il Giudice di Pace di Venezia a pronunciarsi nei termini sopra menzionati sono i seguenti:

1) con sentenza n. 3671/1997 la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, aveva stabilito il principio secondo il quale, salvo deroga esplicita, un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra;

2) nel caso di specie, tale principio non è stato rispettato in quanto l’Iva è stata calcolata sull’accise che è un’imposta.

La decisione, soprattutto in questo difficile periodo di crisi economica, risulta essere di particolare interesse per le famiglie italiane e potrebbe avere riflessi importanti anche su altre voci di spesa.

In particolare, per quanto riguarda le utenze, basti pensare che le imposte (accisa, addizionale regionale e Iva) rappresentano in media il 35% sul totale della bolletta del gas e che l’accisa per gli usi civili (quelli domestici) incide per il 17% sul totale della bolletta, è diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia a seconda di quattro scaglioni di consumo

Inoltre secondo le stime di alcune Associazioni dei Consumatori, se non venisse applicata l’Iva sull’accise, una famiglia media, con un consumo di 1.400 metri cubi di gas, risparmierebbe tra i 50 e i 75 € annui sulla bolletta.

Proprio per questi motivi, la pronuncia del Giudice di Pace di Venezia costituisce un precedente storico, che potrebbe essere preso ad esempio da altri Giudici di Pace e Tribunali ordinari e indurre i 21 milioni di utenti domestici italiani a ricorrere avanti la competente Autorità Giudiziaria, con il rischio per le aziende erogatrici di energia e gas di ritrovarsi a rimborsare, in proporzione alla somma stabilita nel caso de quo, pari ad oltre 2 miliardi di euro.

Infatti, se da un lato la pronuncia del Giudice di Pace sembrerebbe essere in contrasto con la Direttiva europea sull’Iva che approverebbe la possibilità di calcolare l’Iva sulle accise, dall’altro lato risulta conforme al divieto di calcolare l’Iva sulla tassa dei rifiuti stabilito da diverse sentenze in virtù del fatto che la nuova Tari non prevede più il pagamento dell’Imposta sul valore aggiunto.

Concludendo, per ottenere il rimborso della somma indebitamente trattenuta, occorrerà presentare dapprima una formale richiesta all’azienda erogatrice del gas/energia e, successivamente, in caso di mancato o negativo riscontro, si potrà fare ricorso al Giudice competente chiedendo, oltre all’importo dovuto, anche gli interessi e le spese legali.

Avv. Catherine Scala